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L’IA da strumento di contrasto a strumento di infiltrazione criminale: criticità e soluzioni auspicabili

Abstract

I progressi nel campo dell’IA hanno suscitato forte interesse per l’attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata. Se è vero che, ad oggi, l’utilizzo virtuoso dell’AI si riscontra negli ambiti più disparati, dalla sanità alle operazioni di polizia alla vita di tutti i giorni, è altrettanto vero che lo stesso strumento può essere utilizzato anche dalle organizzazioni criminali per infiltrarsi in maniera innovativa nell’economia legale. Infatti, nonostante tentativi di regolamentazione da parte dell’Unione Europea, esiste una forte disomogeneità normativa tale da permettere alle organizzazioni criminali di muoversi tra le maglie larghe del diritto e insinuarsi in nuovi mercati legali. Il riferimento è, in particolare, all’utilizzo delle criptovalute. Queste, infatti, costituiscono una forma di accesso al credito e uno strumento per riciclare denaro sporco che poi verrà reinvestito per contaminare i più diversi mercati (da ultimo, si pensi al mercato dei crediti deteriorati e agli NPL immobiliari). Mentre prima era necessario affidarsi ad esponenti della “zona grigia”, in questo caso ingegneri informatici o funzionari dell’alta finanza conniventi per poter operare indisturbati, oggi, a causa dell’utilizzo distorto dell’AI, di una accessibilità ipertrofica e di una debole regolamentazione, i crimini informatici sono di più facile consumazione, implementando quel fenomeno che l’Interpol ha denominato “cybercrime as a service”: una forma di collaborazione con la criminalità organizzata occasionale, senza affiliazione. Alla luce di quanto detto, è possibile immaginare degli strumenti di policy preventivi e di contrasto di natura “digital” contro crimini di natura “digital”? L’utilizzo di tecnologie digitali puntualmente regolamentate e una digitalizzazione di banche dati che permettano una effettiva cooperazione internazionale, possono essere considerati come strumento risolutivo per la lotta ai crimini informatici oppure, essi stessi sono un grimaldello che le organizzazioni criminali potrebbero utilizzare per infiltrarsi in nuovi mercati o per consumare nuovi reati?

Parole chiave

Intelligenza artificiale, polizia predittiva, organizzazioni criminali, NPL immobiliari, cybercrime, riciclaggio

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