Alberto Pesce (2025), Etnografia della negazione, violenza di genere e costruzione della colpa nelle narrazioni dei detenuti
Abstract
Il volume Etnografia della negazione. Violenza di genere e costruzione della colpa nelle narrazioni dei detenuti di Alberto Pesce rappresenta un contributo significativo al dibattito sociologico sulla violenza di genere e sulle strategie discorsive attraverso cui gli autori di reato interpretano e giustificano le proprie condotte. Inserendosi nel solco degli studi italiani e internazionali sulla violenza di genere (Giulini e Xella, 2011), l'opera si distingue per l'attenzione rivolta alle narrazioni di 128 detenuti riconosciuti penalmente responsabili dei reati di maltrattamenti, violenze sessuali e femminicidi, commessi contro soggetti di età superiore a 14 anni, offrendo una prospettiva originale sulle modalità con cui la responsabilità viene negata, attenuata o trasferita sulle vittime.
Parole chiave
etnografia carceraria; violenza di genere; negazione della colpa
Riferimenti bibliografici
- Bartholini I. (2013). Violenza di prossimità. La vittima, il carnefice, lo spettatore e il «grande occhio». Milano: FrancoAngeli.
- Bourdieu P. (1998), Il dominio maschile. Milano: Feltrinelli.
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- Dordoni A., Magaraggia S. (2021). Modelli di mascolinità nei gruppi online Incel e Red Pill: narrazione vittimistica di sé, deumanizzazione e violenza contro le donne, About Gender, 10 (19): 35-67 DOI: 10.15167/2279-5057/AG2021.10.19.1268
- Giulini P., Xella C.M. (2011). Buttare la chiave? La sfida al trattamento degli autori di reato sessuale. Roma: Raffaello Cortina.